facebook
linkedin
twitter
email
  • PERCHÉ SPAZIO NEGATIVO?
  • CHI SONO
  • ARTICOLI
  • IL LIBRO
  • CONTATTI

Paura, granfalloon, propaganda e fischietti (1)

Marzo 26, 2010
by Gianluigi
informazione, persuasione, propaganda
1 Comment

Nel 1741 il pastore evangelico Jonathan Edwards pronunciò nella cittadina di Enfield (New England) uno fra i suoi più celebri sermoni intitolato Peccatori nelle mani di un Dio adirato :

“È così dunque che gli uomini nello stato di natura sono nelle mani di Dio, sospesi sopra il pozzo dell’inferno; hanno meritato il pozzo infuocato, e la condanna è già stata pronunciata […] il demonio li attende, l’inferno si spalanca sotto di loro, le fiamme divampano e dardeggiano intorno bramando di impossessarsi di loro e inghiottirli […] In breve, non hanno rifugio, niente cui appigliarsi; quello che li salva in ogni momento non è che la volontà arbitraria, la pazienza incondizionata e libera di un Dio corrucciato”

Circa due secoli più tardi Adolf Hitler ammoniva la “sua” gente in un discorso del 10 maggio 1933 a Berlino:

“Il comunismo preconizza la morte, la distruzione e l’estinzione della nazione. […] Berlino è minacciata dalla teppaglia rossa. […] Siamo convinti che ci siano oggi da 600.000 a 700.000 comunisti a Berlino. Come possiamo immaginare un futuro tedesco se non freniamo questa espansione? Dobbiamo combattere fino alla fine quelle tendenze che hanno divorato l’anima della nazione tedesca”

Cosa hanno in comune questi due discorsi così lontani nel tempo ?
Hanno entrambi lo scopo di incutere PAURA.

Esistono numerose ricerche condotte nell’ambito della psicologia sociale e delle scienze cognitive volte ad analizzare gli effetti e gli usi della “paura indotta” nella comunicazione persuasiva e nella propaganda.
Fra queste voglio riportare il sunto di una serie di “esperimenti sociali” condotta da Dariusz Dolinski e Richard Nawrat pubblicata sul Journal of Experimental Social Psychology nel 1998.

In un primo esperimento i due si dotarono di fischietti da poliziotto e si misero a fischiare ai pedoni che attraversavano la strada al di fuori delle strisce pedonali.
Lo scopo era, evidentemente, quello di far temere alla vittima di turno di essere incappata in una contravvenzione e quindi in una multa;  questa però era solo la preparazione del terreno su cui, dall’istante successivo,  sarebbe partito l’esperimento vero e proprio.
Infatti, non appena udito il fischio, i passanti si voltavano di scatto a cercare con lo sguardo dove si trovasse il poliziotto ma, non vedendone alcuno, immediatamente si rincuoravano…
…solo a questo punto entrava in scena un qualche collaboratore dei due ricercatori che avvicinava il povero malcapitato al quale rivolgeva una richiesta (poteva essere la compilazione di un questionario così come una piccola offerta da devolvere in beneficenza).

In un secondo esperimento i due burloni fecero stampare una réclame di una medicina per favorire la crescita dei capelli avendo l’accortezza di renderla molto simile, nel colore e nella forma, a quella di una multa che tipicamente gli automobilisti si ritrovano sotto il tergicristallo, proprio là dove il volantino venne furbescamente collocato.
Al sopraggiungere del proprietario del veicolo, che naturalmente prima si “impauriva” e poi si rassicurava non appena scoperta la verità, ecco farsi nuovamente avanti il finto postulante, come da copione.

Ma perché tutta questa messinscena??
Per il risultato finale, ovvio!
Ciò che emerse dalla ricerca fu che le persone spaventate e poi subito rassicurate erano nettamente più disposte ad accondiscendere alla richiesta rispetto a quelle che pur avendo attraversato fuori dalle strisce non erano state colte sul fatto o agli automobilisti cui non era stata comminata la multa.
Dolinsky e Nawrat conclusero che il binomio paura-rassicurazione distoglie l’attenzione dalla valutazione del contenuto della richiesta provocando una maggiore accettazione della stessa.

Questo meccanismo inconscio viene utilizzato in propaganda: in altre parole, si stimola una sorta di cortocircuito cognitivo, un risparmio energetico del sistema che, a fronte di un allarme provocato dalla paura, trova però una soluzione già pronta: a tutti gli effetti una delega decisionale in bianco firmata a favore del propagandista (facilmente ottenibile, con un animale sociale come l’uomo…).
In conclusione egli ci dice: ”Questo è ciò di cui aver paura, ma tranquillo, io ho (o “sono” !) il rimedio. Se farai come dico, e solo come dico, la soluzione sarà garantita”.

Vi suggerisce niente ?

(la 2° parte lunedì 29 marzo)

Social Share
    One Comment
    1. arch_laurenti 29 Marzo 2010 at 8:56 Accedi per rispondere

      Le domande sorgono spontanee:

      PERCHE’ L’UOMO HA PAURA?

      COSA O/E CHI LO IMPAURISCE?

      CHE TIPO DI UOMO HA PAURA?

      SERVE A QUALCOSA LA PAURA NEL CORSO DELLA VITA’?

      Buona Giornata
      Fabio

    Leave a Reply Annulla risposta

    Devi essere connesso per inviare un commento.

    Notizie dallo SPAZIO NEGATIVO

    ISCRIVITI ALLA NEOsletter
    ISCRIVITI AL CANALE TELEGRAM
    Riceverai post solo da questo blog, mai pubblicità da altri o scocciature varie...

    ISTANTANEA

     DSC00015

    Gianluigi Merlino

    Formatore, coach, systems thinker

    "È sempre stata una questione di scelta, anche oggi che abbiamo una via d'uscita"

    IL LIBRO

    grande spreco bis copia

    Un libro sulle meraviglie del cervello umano, ma anche sui suoi inganni e su come questi abbiano influenzato la storia della nostra specie. Ed è proprio quel cervello che deve imparare a "pensare sistemico", per trovare soluzioni alle cause dei problemi e non ai loro effetti.

    Scopri di più

    Visita NEOREMA SISTEMI

    GIOCA AL BEER GAME!

    Perché le persone fanno quello che fanno?

    “The THE BEER GAME, la più sconcertante dimostrazione degli effetti delle strutture dei sistemi sul comportamento umano, la porta d’ingresso più divertente e illuminante al più ampio percorso formativo sul Pensiero Sistemico.

    Cerca nel sito


    © 2014 - 2018 Gianluigi Merlino - Tutti i diritti riservati - Privacy -
    Torna su ^
    Gestisci Consenso Cookie
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}