facebook
linkedin
twitter
email
  • PERCHÉ SPAZIO NEGATIVO?
  • CHI SONO
  • ARTICOLI
  • IL LIBRO
  • CONTATTI

Fai la tua parte e piantala con le scuse

Ottobre 15, 2014
by Gianluigi
comunicazione, formazione, formazione della scelta, impresa, scienze cognitive, sviluppo personale
0 Comment

Accidenti, mi sa che sono partito un po’ duro! Guarda che titolo…
Vabbè pazienza, ormai è fatta.

C’è una cosa che digerisco sempre più a fatica: l’atteggiamento di chi incolpa gli altri (dipendenti, colleghi, amici, familiari, la “gente”, lo “Stato”…) dei propri problemi, o di chi attende che siano (ancora) gli altri a risolverglieli, a naso in su in attesa della manna o a naso in giù in attesa che sul marciapiede sotto casa passi un redentore a citofonare riverente, meglio se a buon prezzo.
Magari ti chiedono anche di aiutarli (è una richiesta di aiuto o si stanno solo lamentando?), perché, in fondo, lo sanno che c’è qualcosa che non va, non sono mica scemi; sanno che lo fai di mestiere; sanno di avere un problema grosso che si portano dietro da tempo e che ogni giorno che passa diventa sempre più virulento; sentono che da soli, probabilmente, non ce la possono più fare (altrimenti non ne parlerebbero con te), ma scambiano questa idea con la convinzione che debba essere tu a levar loro le castagne dal fuoco, completamente, e che quella sia l’unica cosa che tu hai da fare sul pianeta…

Poi c’è chi non “ci crede”. Legittimo. Assolutamente legittimo. Purtroppo però, del tutto campato in aria perché pregiudiziale e basato su un’assenza pressoché totale di informazioni corrette o, diversamente, su una presenza pressoché totale di pigrizia, fatalismo e alibi vari (fatto salvo però il diritto alla lamentela, beninteso!).
La verità scomoda è che ci sono cose che potete e dovete fare solo voi: qualcuno, con un po’ di fortuna, potrà indicarvi la strada, darvi lo strumento più efficace ed efficiente possibile, trasmettervi le migliori istruzioni per l’uso ma il lavoro vero, poi, dovete farlo voi!

Le persone (imprenditori o non) vengono ai corsi o partecipano a un programma di coaching convinte che al termine, per effetto di qualche strano incantesimo (deve essere il mio cognome che li inganna), la loro vita, personale o professionale, cambierà improvvisamente. E naturalmente la loro vita non cambia…
…mmmhhh, no, aspettate, questo non è vero, ho detto una sciocchezza: a più di qualcuno cambia!
Cambia a chi non si perde un parola di quello che diciamo insieme o un solo secondo dei lavori che stabiliamo di portare avanti, consapevole che ciò che sta vivendo è l’inizio di un nuovo modo di fare le cose, di vedere la realtà e di affrontarla, non la delega al santone di turno che, unto dalla divinità, gli impone la mano sulla fronte o sull’azienda o sulla porta di casa per benedirlo e mandarlo finalmente felice per le strade del mondo!

Pigrizia, negazione della responsabilità, lassismo, extrapunitività (colpa degli altri), presunzione, pregiudizio, in tre parole “mancanza di consapevolezza”, cioè sapere cosa fai, come lo fai, quando lo fai e con quale obiettivo… insomma, una fatica della madonna! Troppa fatica, vero?
Per essere consapevoli, o almeno sforzarsi seriamente di esserlo, devi davvero volerlo, devi avere una ragione forte, devi mettere da parte le tue convinzioni vecchie e inutili, formulate a tuo favore e contro gli altri o contro il “sistema”, devi sospendere il giudizio, accettare che c’è altro-oltre che ancora non sai, devi (come spesso si dice, riempiendosene la bocca, ma senza capire cosa significhi) “mettere in discussione te stesso”: non sei Dio, rilassati, siediti e sbaglia, non finisce il mondo!
Macché, naaaaa, troppa fatica, troppo pericoloso: e se poi mi scontrassi con quella verità che rifuggo con tanto abile puntiglio?

No, sono gli altri a dover fare qualcosa.
Molto meglio stare mani in tasca a tener caldo il denaro (monetine o banconote secondo i casi) o a nascondere i pugni, inutilmente serrati e rabbiosi.

Ecco, lo sapevo che ero partito duro…

 

P.S.: mi è arrivata oggi con una newsletter: “Se non scali la montagna non ti potrai mai godere il paesaggio.” – P. Neruda.

Social Share

    Leave a Reply Annulla risposta

    Devi essere connesso per inviare un commento.

    Notizie dallo SPAZIO NEGATIVO

    ISCRIVITI ALLA NEOsletter
    ISCRIVITI AL CANALE TELEGRAM
    Riceverai post solo da questo blog, mai pubblicità da altri o scocciature varie...

    ISTANTANEA

     DSC00015

    Gianluigi Merlino

    Formatore, coach, systems thinker

    "È sempre stata una questione di scelta, anche oggi che abbiamo una via d'uscita"

    IL LIBRO

    grande spreco bis copia

    Un libro sulle meraviglie del cervello umano, ma anche sui suoi inganni e su come questi abbiano influenzato la storia della nostra specie. Ed è proprio quel cervello che deve imparare a "pensare sistemico", per trovare soluzioni alle cause dei problemi e non ai loro effetti.

    Scopri di più

    Visita NEOREMA SISTEMI

    GIOCA AL BEER GAME!

    Perché le persone fanno quello che fanno?

    “The THE BEER GAME, la più sconcertante dimostrazione degli effetti delle strutture dei sistemi sul comportamento umano, la porta d’ingresso più divertente e illuminante al più ampio percorso formativo sul Pensiero Sistemico.

    Cerca nel sito


    © 2014 - 2018 Gianluigi Merlino - Tutti i diritti riservati - Privacy -
    Torna su ^
    Gestisci Consenso Cookie
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}